FCHMagazine n.3 - Giro di boa

FCH MAGAZINE n. 3 - Vol. 1
mercoledì 9 Aprile 2008
sacche di vento
in questo numero »

  1. giro di boa
  2. sacche di vento
  3. economia base in football-manager.org (fm.org)

1. giro di boa

Stagione 18 al giro di boa ed evidente difficoltà nel raggiungere l’obiettivo stagionale dichiarato del terzo posto. La serie D2 è fatta di due sotto-campionati distinti.

Da una parte il campionato a tre tra le veterane di serie (lagunari, Villa Sugna F.C. e Australia FC) che, stagione dopo stagione sono cresciute e si sono rinforzate fino a diventare squadroni fuori serie. E’ come giocare contro squadre di Serie C. Sfortunata Australia FC (la più debole delle tre), sicura candidata alla promozione in C nella prossima stagione.

Dall’altra parte c’è il campionato vero. Squadre di D (neo entrate alla prima stragione, come noi … e squadre la cui forza è realmente da D). Qui l’ F.C. HILTON, iscritta a campionato già iniziato, fa il suo figurone. Una prima stagione di tutto rispetto con ottime speranze di crescita già dalla prossima stagione.

In questa stagione la rosa è stata rinforzata, più che per qualità per spessore. E’ stata curata la “profondità” in ogni reparto, con particolare attenzione alle Giovanili, praticamente assenti all’inizio. L’interesse per le Giovanili non sta tanto nel giocarsi chanche di vittoria nel Campionato Primavera di stagione, quanto nell’avere a disposizione un vivaio giovani in grado di dare seguito al futuro della squadra maggiore, stagione dopo stagione.

Quindi, a parte l’obiettivo di campionato sempre più irraggiungibile, tutti gli altri obiettivi stagionali sono stati raggiunti in pieno giro di boa. Questo ci permette di pianificare in parte gli obiettivi per la prossima Stagione.

2. sacche di vento

Un inizio di Campionato da vento stra-favorevole e fortunate sacche di vento a tirare dalla nostra. Poi arrivano le sacche di vento alla calma piatta (quando dice bene). Tirati dentro più che per sfortuna, per inesperienza di gioco. Inesperienza che si traduce in una cattiva pianificazione degli allenamenti ed in una cattiva gestione della forma dei giocatori più forti della rosa costretti a tournover assurdi che penalizzano la squadra partita dopo partita. Sacche di vento alla America’s Cup. Ci sentiamo più Mascalzone Latino che Luna Rossa :D

3. economia base per Squadre di D in football-manager.org (fm.org)

L’economia di FM.org si basa su diversi fattori: stadio, calciomercato, interessi, allenamento, etc. In pratica ogni azione fondamentale deve essere supportata da un certo investimento di denaro virtuale in entrata o in uscita. L’importanza dei fattori economici varia a seconda della serie in cui si gioca. Per squadre di Serie D o di Serie E il fattore principale è lo stadio. Dedicare tempo per definire i prezzi del biglietto è sufficiente, assieme alle entrate degli sponsor e agli interessi, per ottenere un bliancio di tutto rispetto anche con discreti investimenti in calciomercato.

Il volume di denaro virtuale mosso da squadre medie delle serie minori di FM.org è facilmente gestibile. E lo scrive chi è alla sua prima stagione in FM. Tutto sta nello stabilire partita per partita il prezzo del biglietto in funzione del tipo di squadra che si affronterà in casa. Un buon volume di entrate in casa è in grado di coprire eventuali entrate di cassa negative quando si gioca fuori casa. Un occhio di riguardo anche al prezzo biglietto per le amichevoli.

Da quello che ho visto, e qui vado contro la “tendenza”, conviene diminuire il prezzo del biglietto di uno o due punti in incontri di cartello per creare le condizioni di un possibile tutto esaurito e comunque di un’entrata di cassa superiore a quella ottenibile alzando il rezzo del biglietto per le stesse partite. Al contrario, alzare i prezzi per le amichevoli (sempre di uno o due punti) comporta un incasso migliore anche sei si perdono 50-100 spettatori.

Ricorrere al calciomercato per coprire le perdite, a meno che non si abbia un giocatore da forte squadra di C o da B, è una strategia che con consiglio e di cui non se ne sente il bisogno gestendo bene gli incassi partita. Gli stipendi sono ammortizzati da sponsor, interessi e qualche decina di migliaia di crediti sulle entrate partita. Cedere un giocatore diventa allora una strategia attuabile per coprire due o tre allenamenti da 30mila crediti, nel caso in cui ci si trovasse in piena campagna acquisti. Ma anche qui non c’è bisogno di cedere i migliori. Le spese di gestione di una squadra di D o di E sono gestibili senza dover tagliare gli effettivi della squadra maggiore in vista di forti investimenti in campagna acquisti.

Buon FM! :D

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